MTB10 Valsassina-Val taleggio

Mountain Bike
  • Località di partenza | TALEGGIO-frazione Sottochiesa
  • Difficoltà percorso | 5/10
  • Dislivello compiuto | 1224
  • Altitudine massima raggiungibile | 1749m
Descrizione itinerario

Giro tra la Val Taleggio e la Valsassina attraverso l’ottimo scenario dei piani di Artavaggio, contorniato
dalle prealpi lecchesi -Resegone e Grigne in primis- e le prealpi bergamasche. Partenza è fissata da una piccola frazione di Taleggio, Sottochiesa, ove è presente comodo parcheggio iniziale, da cui si risale su asfalto fino a Olda; superato l’Albergo Miravalle, la strada prosegue in discesa sino ad incontrare, a destra, il bivio per la Valsassina. Inizia un tratto in salita di circa 8 km – intervallato da breve perdita di quota – che termina nei pressi di Culmine S.Pietro ove si giunge con tranquillità in circa 1 ora e 10 minuti per proseguire poi, sempre su asfalto, in discesa per ca 1 km sino ad incontrare una strada forestale sulla destra con sbarramento ai veicoli a motore non autorizzati. La forestale sale all’interno del bosco con pendenze non eccessive su fondo ben messo aggirando il versante del Monte Zucco di Maesimo sino a giungere ai Piani di Artavaggio, buon punto panoramico sulla Valsassina. La strada prosegue nel verde scenario prealpino in falsopiano sino all’Albergo Sciatori ove si stacca sulla destra una traccia di sentiero “minacciosamente” in salita: il sentiero, superati 2 tratti impegnativi (ma pedalabili) su fondo bitumato, taglia con lungo traverso le pendici del Monte Sodadura; nella parte centrale sono presenti anche un paio di passaggi (uno in discesa ed uno in salita, adiacenti l’un l’altro) su fondo sconnesso che risultano difficilmente pedalabili ma vengono superati celermente a mano senza difficoltà giungendo all’alpeggio di
Casera Aralalta. Un ultimo saliscendi conduce ai margini dei Piani dell’Alben e grazie ad alcune ripide rampe in salita su fondo bitumato si perviene in prossimità del Rifugio Battisti, sito ai Piani. Seguendo una delle molteplici tracce di sentiero che si inoltrano nel pianoro (ottima vista panoramica su Valsassina e alta Val Taleggio), si giunge in pochi minuti al Rifugio Gherardi ove inizia la discesa seguendo nei prati la traccia di strada di servizio all’alpeggio che tende a spostarsi sulla sinistra del rifugio. La strada successivamente piega a destra con maggior pendenza verso valle su fondo bitumato sino ad incrociare l’asfalto in località Quindicina. Continuando la discesa per un breve tratto (ca 2 km) sulla destra si trova una bacheca informativa relativa ad una rete di itinerari locali: in prossimità del punto informativo parte nel bosco, una forestale che in saliscendi conduce in località Fraggio. Seguendo le indicazioni per Sottochiesa si attraversa il piccolo borgo ed aggirando la chiesetta locale inizia una mulattiera non particolarmente impegnativa che riporta all’abitato di partenza

vista: Monte Resegone, Gruppo delle Grigne, Alta Val Taleggio, Costa del Palio, scorci su pianura bergamasca, Valsassina

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Note

SENSO DI MARCIA
girare in senso orario

TEMPO DI PEDALATA
di puro movimento 3 ore e 50 minuti

pendenze: massima salita pedalabile 16,2%, massima discesa 25,4%
tratto a mano: meno di 1 minuto per alcuni passaggi percorrendo il traverso sotto il Monte Sodadura in direzione dei Rifugi Battisti e Gherardi

salita: non si segnalano particolari difficoltà tecniche nella percorrenza, salvo alcuni tratti verso i Piani dell’Alben. Infatti, fino a Culmine S. Pietro si svolge su asfalto con pendenze in genere inferiori al 8-9% (punta al 11% per breve tratto) mentre la salita ai Piani di Artavaggio è su buon fondo sterrato con pendenze che per la maggior parte del tempo sono abbondantemente sotto il 10% (breve percorrenza al 11-12%). Il saliscendi verso i Piani dell’Alben si caratterizza invece per brevi ma intensi strappi in salita, per la maggior parte su fondo bitumato: soprattutto risulta impegnativo il primo pezzo dopo i Piani di Artavaggio ove si arriva al 16,2%

discesa: molto facile dal Rifugio Gherardi in quanto dapprima su sterrato/bitumato e poi su asfalto; più impegnativa la mulattiera finale per Sottochiesa pur non presentando caratteristiche particolari degne di nota.

Tracciato GPS
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