RIFUGIO GRASSI

Itinerari invernali
  • Località di partenza | INTROBIO
  • Dislivello compiuto | 500m da Biandino
  • Altitudine massima raggiungibile | 1987m
Descrizione itinerario

Questo itinerario lo facciamo partire da Introbio, perchè ercorrere la Val Biandino d’Inverno è una delle esperienze più straordinarie di #leccomountains, come potete anche verificare dal video leccomountains ep.1, the beauty and the wildeness. La chiesetta sommersa nella neve che compare in fondo al video, per esempio, è proprio all’inizio della Valle, la Madonna delle Nevi.
Dal paese si prende la strada forestale che in circa due ore porta alla Bocca di Biandino (possibile servizio jeep navetta, info al numero 0341/980486), da qui il sentiero nr. 40 che in un’ora e un quarto conduce alla Grassi (tot. 3,5 ore).
Sulla strada sterrata, e solo d’estate (maggio – ottobre), è possibile il transito di SOLI AUTOMEZZI A TRAZIONE INTEGRALE (4X4) , fino al secondo ponte.
La strada si può altrimenti evitare seguendo il sentiero, oppure si può percorrere in MTB (attenzione alle jeep!).
Ci sono altri due sentieri che collegano Introbio alla Grassi: la Foppabona (nr. 27, direttamente dal paese o dalla strada della Val Biandino imboccando la deviazione per la località LA PEZZA) e la Valbona (indicazione 250 m dopo il secondo ponte). Entrambi sono impegnativi in quanto meno segnalati. Entrambi sono sconsigliati a persone non esperte nella stagione invernale con abbondante innevamento, oppure in caso di nebbia.
Arrivare al Rifugio è davvero spettacolare, per proseguire poi al Pizzo dei Tre Signori meglio avere un pò di esperienza di alta montagna.

Note

Il Rifugio Grassi si presta ad essere crocevia di itinerari di più giorni, anche invernali, che collegano le Orobie a #leccomountains, fino addirittura alla Valtellina.
Il rifugio si trova su un antichissimo sentiero di comunicazione tra le due valli., Valsassina e Val Brembana. L’alpeggio del Camisolo, su cui sorge il rifugio, ha una storia sia mineraria che di pastorizia molto antica, e la tradizione di alpeggio prosegue tuttora con la produzione dei buonissimo Formai de Mut “Camisolo” ad opera dei “bergamini” di Valtorta, Stefano e Augusto.

Tracciato GPS
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